Il fumetto, edito da Vertigo, l'imprint "adult" della Dc Comics, parla di un'America dilaniata dalla guerra civile, e di un reporter, Matty Roth che, da semplice stagista-fotocopie, caffè, porta borse- di un network televisivo, si trova catapultato a Manhattan, epicentro della rivolta civile americana.
L'isola è infatti la capitale ideale dei Free States, e assomiglia a un mix tra New Orleas dopo Katrina e la LA di fuga la Los Angeles, abitata da squatter post moderni, cecchini e delinquenti di vario genere.
Matty all'inizio è disperato, solo, inerme...poi però piano piano si ritaglia uno spazio all'interno della comunità della grande mela spedendo report giornalieri al network e per far sapere che a NY, alla fine non si sta neanche così male.
DMZ è una figata. E' fresco, è critico, è disegnato bene da un italiano, Riccardo Burchielli, e non è mai noioso nel suo militarizzare una città come New York nel farci conoscere come pensano i "terroristi" e i "paladini del governo".
In italia è pubblicato da Planeta De Agostini e siamo al terzo volume. Il quarto è in arrivo.
Nessun commento:
Posta un commento