giovedì 4 giugno 2009

Di Annibale, Elefanti e Bambini Impertinenti

Ci sono momenti nella vita di una persona in cui bisogna iniziare a scegliere.
Si sceglie come andare avanti, si sceglie con chi e si sceglie la direzione che si vuole prendere.
Non sempre è facile ma se ragionata, essa si rivela essere quella giusta.
Scegliere tra una persona e un'altra, tra un lavoro ed un altro, tra uno stile di vita ed un altro ti cambia, ti fa maturare oppure ti fa regredire.

Non è facile, l'errore è sempre li dietro l'angolo.

A volte si fanno delle scelte che paiono essere assolutamente corrette e per un paio di settimane si vive sentendosi come Annibale che sceglie di portarsi dietro gli elefanti per conquistare terre nuove. Gli Elefanti chi cazzo li aveva mai visti scorazzare per la pianura padana?
Figata. Ci sono gli elefanti e tutti stanno a guardarli, ad ammirarli....
Solo che gli elefanti sono nati in località diverse dall'Italia, come l' Africa. E ci sarà un motivo per cui noi abbiamo le pantegane e loro gli elefanti.

Ecco che quindi, quando l'elefante, tronfio del suo essere grande e grosso e conquistatore si rende conto che non vive più nella savana e inizia a cacarsi sotto....
Magari non troverò + quell'erbetta che mi piaceva tanto, quella vicino al fiume....
Magari non troverò + quell'elefantina che mi piaceva tanto...qua ci sono solo ratti e topo-mosche.
Magari l'acqua qua fa talmente schifo che non mi ci laverei neanche le orecchie....

Ecco che quindi l'elefante ci caca addosso e muore, rendendosi conto che alla fine, l'unica cosa da cui stava scappando era il fatto di sentirsi uno tra tanti e non uno su tanti.

Oppure, affascinato dal mondo nuovo, si fa braccare e ingabbiare, per la gioia di famiglie e orde di bambini che gli urlano "Ciao Dumbo, facci vedere come sai volare, nella tua gabbia!"

La metafora dell'elefante calza molto in questo momento della mia vita....
Il problema è che non ho ancora capito se sono l'elefante o il bambino rotto in culo che urla al pachiderma.
Non ho capito neanche se sto scappando da qualcosa, se sto facendo la cosa giusta, se soffrendo riuscirò a fortificarmi, se ritroverò mai l'erbetta e l'elefantina che ho lasciato nella savana...

Eppure solo 10 giorni fa era tutto così chiaro....com'è possibile che se una cosa va storta, tutti i pezzi del domino cadano inesorabilmente....

E poi....ma che cazzo, io non dovrei scrivere cose divertenti invece che cose deprimenti?

La morale di tutta questa bella storia è che ognuno deve convivere con le proprie decisioni.
E che un uomo si distingue da un pachiderma dal fatto che è capace di decidere per se.
E' stato Annibale a portare il pachiderma lontano dalla Savana.
Fosse stato per il mammifero gigante, col cazzo che se ne andava.
Quindi....sono uomo o elefante?

Ma poi, è possibile avere una crisi esistenziale perchè non si ha il coraggio di ammettere la sconfitta?

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